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marina e il suo giovane 8
Scritta da: nullità (13)

Erano passati oramai quindici giorni, da quando avevo installato le telecamere nascoste in casa mia. Mia moglie, continuava a scoparsi ogni giorno i nostri giovani inquilini. Io ero sempre più spesso nella mia postazione in cantina, a guardare le loro performances e a masturbarmi. Il più giovane dei due, Andrea, avrebbe dovuto fermarsi solo qualche giorno, ma nessuno si preoccupava più di affrontare l'argomento trasloco. Intanto, il suo problema dell'acne era rientrato, i suoi brufoli miracolosamente spariti. Era una situazione che andava bene a tutti quattro. Una sera, avevo voglia di giocare come il gatto con i suoi topolini, dissi a mia moglie di invitarli a cena. Non se lo fece ripetere. Come prevedevo, per l'occasione, si era cambiata, e tolta la tuta da casa, si era vestita con una gonna cortissima e una camicetta che lasciava vedere le tette. Quando tornò in cucina, sorridendo maliziosamente, mi avvicinai a lei, e toccandole il sedere dissi:
"Questa sera, vestita così, mi fai arrapare... e mi sa tanto che farai arrapare anche Giorgio e Andrea..... pensa a quante seghe si faranno dopo pensando a te.... non ti senti in colpa....?" Lei con un sorriso provocatorio:
"Perchè dovrei sentirmi in colpa.... dovrei fargliele io secondo te.....?" Mi sorprendeva, stava diventando più disinibita con me, approfittai della situazione e rilanciai sghignazzando:
"Certo..... dopo averli fatti arrapare.... dovresti calmare i loro bollori, sai che bisogno avranno di sfogarsi? Io ho provato ad essere giovane, a quell'età hanno sempre il cazzo in tiro.... non dico di farli scopare, perchè non saresti in grado di accontentare due giovani così e poi anche me, ma una sega ciascuno...." Lei, finse di risentirsi e con uno sguardo provocante disse:
"Aaaahh.... vuoi dire che sono troppo vecchia e non sarei in grado di accontentare..... tze... ma cammina.... se una donna vuole, può accontentare non tre, ma dieci cazzi...."
Dovevo approfittare della situazione, le misi una mano nella figa, era bagnata, questi discorsi facevano eccitare anche lei. Ripresi in tono scherzoso:
"Va bene, va bene... dopo cena vado al bar e ti lascio sola con loro... così puoi provare.... l'importante che poi ti riservi anche per me, senti che cosa succede al mio cazzo a parlare di certe cose..." Le presi una mano e la misi sul mio cazzo che era diventato duro. Lei sussurrò:
"Porco... più invecchi e più diventi porco.... più tardi ti spompo.... mi accontenterò di te questa sera, loro due hanno altro per la testa che una vecchia come me. Adesso dammi una mano ad apparecchiare." Ero eccitato e soddisfatto di quelle fantasie, non dovevo mollare, il gioco mi piaceva troppo. Durante la cena, con i due ragazzi girando alla larga cominciai a tessere la mia ragnatela:
"Allora, ragazzi, voglio farvi una domanda da uomini; secondo il giudizio di Marina, un ragazzo giovane non si rapporterebbe con una donna della sua età, perchè lei si ritiene troppo vecchia per interessare un giovane. Io invece, sostengo che un giovane, si sente attratto dalle donne mature. Ora, fermo restando che della serietà di mia moglie sono certo, e che lei per la sua mentalità, non si lascerebbe mai coinvolgere da una avventura con un giovane, voi giovani, come la pensate?" Ci fu un generale imbarazzo, poi a sorpresa, intervenne Andrea, il più giovane di tutti:
"Io penso innanzitutto, che un giovane, aspiri ad imparare, per cui, una donna con qualche anno in più, è la persona più qualificata per insegnare il comportamento da tenere con una persona dell'altro sesso." Mia moglie era in evidente imbarazzo, si era alzata da tavola con la scusa del caffè. Tuttavia, la vedevo molto interessata all'argomento. Incalzai:
"Per fare un esempio pratico e paradossale, se uno di voi, fosse stato interessato a Marina, e se Marina si fosse dimostrata disponibile, chi di voi due avrebbe declinato l'invito?" Altro imbarazzante silenzio. Poi Giorgio:
"Probabilmente, entrambi avremmo approfittato della situazione, ma questo, è un paradosso perchè per noi Marina è una donna fedele e quindi inarrivabile." Cambiai argomento:
"Andrea, hai visto che la mia tesi sulla guarigione dai brufoli era azzeccata? Secondo me tu in questo periodo, hai una vita sessuale regolare e appagante. Sei praticamente guarito." Lui era diventato rosso porpora, mia moglie, era intervenuta bruscamente:
"Carlo, fatti i fatti tuoi."
Io sorridendo risposi:
"Andrea, dai retta a me, continua a scopare altrimenti i brufoli ricompariranno." Bevvi il mio caffè, e mi assentai con la scusa della partita a biliardo. Andai in cantina e mi misi in osservazione.
Li sentivo commentare mentre sparecchiavano. Giorgio, pensava che io potessi sospettare qualcosa, mia moglie per tranquilizzarlo, ridendo disse:
"Giorgio, la sai la massima, secondo cui, il marito è sempre l'ultimo ad accorgersi di portare le corna? Allora, l'importante che la cosa stia circoscritta a noi tre. Lasciamo che lui si diverta con le palle del biliardo, io mi diverto con le altre palle!" Così dicendo, tirò giù la cerniera dei suoi pantaloni, intrufolò la mano all'interno, mentre attirò Andrea a se e lo baciò appassionatamente. Le mani dei due ragazzi, la accarezzavano dappertutto, poi si diressero in camera nostra senza staccarsi, si spogliarono e scoparono per più di un'ora. Infine la troia, si fece sborrare in figa prima da Andrea e poi da Giorgio.Poi i ragazzi si ritirarono nella loro stanza. Io ero eccitatissimo, non volevo sborrare, volevo concludere la serata nella figa di mia moglie. Per evitare di destare il benchè minimo sospetto, mi attardai in cantina guardando le registrazioni dei giorni precedenti. Quando salii nell'appartamento, mia moglie era sul letto nuda, mi stava aspettando. Io sornione chiesi:
"Allora? Hai fatto una sega a quei poveri ragazzi? Erano allupati a vederti così vestita! Li hai fatti sfogare?" Lei rise:
"Ma sei proprio un porco!!! Senti come sei eccitato...." Cominciò a massaggiarmi il cazzo lentamente:
"Ma allora ti ecciti proprio al pensiero di essere cornuto...." Le misi un dito in figa, la sentivo piena di sborra, mentii:
"Come sei bagnata.... sei eccitata...? Ti hanno fatta eccitare...." Lei bugiarda:
"No. quando sei andato via tu, sono andati in camera loro.... io ti ho aspettato perchè avevamo un discorso aperto..... dai vieni dentro... scopami...." Non volevo perdere il filo della sua fantasia:
"Allora non gli hai fatto le seghe...ti piacerebbe avere uno dei loro cazzi duri dentro di te...? Senti come sono eccitato....." Lei:
"Sei eccitato al pensiero che mi scopo uno di loro....? Ti piacerebbe guardarmi mentre mi scopano... sei un porco.... un cornuto.... sborrami dentro cornuto.... immagina che la mia figa sia piena della loro sborra calda..... dai sborrami dentro anche tu cornuto.... siiiiii vengoooo....." Raggiunse un intenso orgasmo, la scoprivo sempre più troia e depravata, mi stava facendo sborrare nella sua figa piena della sborra degli altri. Infine mi scaricai dentro di lei, fu una sborrata intensa e prolungata. Poi lei si alzò, e senza preoccuparsi del fatto di essere nuda, attraversò il corridoio e andò a liberarsi della sborra di tre cazzi. Quando tornò a letto dissi sorpreso:
"Sei andata in bagno nuda, se si alzavano i ragazzi ti vedevano così!!!!" Lei rispose tranquilla:
"Embèh??? Se vuoi che ti faccio cornuto, dovrò pure cominciare a farmi vedere disponibile..."
Rise, poi si girò dall'altra parte:
"Notte cornuto." Risposi:"Notte zoccola."
FINE OTTAVO EPISODIO. continua.

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