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Io, Lei e la Ziatta
Ero a casa con una mia amica e tra la tv e una chiacchierata ci siamo ritrovati sul divano a scopare come due conigli in calore. Lei è una dolce 22enne capelli castani, 1,70 di altezza due belle tette grosse e dure e un culetto sodo. Dopo i sempre piacevoli e dovuti preliminari e dopo aver messo in pratica un po di posizioni di Kamasutra eravamo nel bel mezzo del godimento totale, lei è venuta mentre mi cavalcava sopra e si faceva succhiare i capezzoli, io stavo lì all'impiedi davanti alla sua bocca che aveva spalancato per accogliere il mio sperma e con il mio uccello duro che a stento trattenevo trà le mani tanta era la voglia di godere che ecco all'improvviso sento un grido! Era la zia che che rincasava, abita anche lei lì. La mia amica scappa di corsa nella sua stanza, io mi ritrovo da solo, nudo, con l'uccello duro e con il colpo in canna che rimane purtroppo rimane inesploso. Non mi è restato che rivestirmi il più in fretta possibile e coperto di insulti sono uscito da quella casa e non pensavo che ad una cosa sola: CHE FIGURA DI MERDA!! Il giorno dopo, di primo pomeriggio, mi squilla il telefono e chi c'èra dall'altra parte? La zia, si quella che ci ha pizzicato il giorno prima. La sua voce è diversa da quella che, purtroppo ricordavo, mi chiede se gentilmente potevo andare da lei a casa, che aveva bisogno di chiarire alcune cose con me e che soprattutto voleva scusarsi! per il modo in cui si era comportata il giorno prima. Ha insistito molto e anche se ero combattuto e convinto che era meglio che avessi accettato l'invito ho accettato di andare da lei. 10 minuti ed ero da lei, ed è quì che inizia lo spettacolo, appena aperta la porta non ho potuto fare a meno di vedere come era fatta e che viso avesse, il giorno che siamo stati sorpresi non mi era riuscito di alzare lo sgurdo e di guardarla, e con mio sommo piacere ho potuto constatare che la zietta era un gran bel pezzo di figa. Indossava quei pantaloni super aderenti da ginnastica che quanto si è voltata per farmi strada ho constatato, con mio sommo piacere, che gli si erano infilati tutto nel culo fino alla fica. Mi ha fatto sedere sul divano ed ha incominciato a parlare dicendomi che voleva scusarsi per il modo con cui ci aveva trattato, che dovevo capire che non era stato semplice trovarsi a vedere una scena come quella, che lei vuole molto bene a sua nipote ecc. ecc. La verità è che io di tutto il resto non ci ho capito un cazzo. Ero li davanti a lei e non ho fatto altro che ammirare due grandissime tette che stavano lì davanti a me sotto il suo aderentissimo top. La troia a capito subito dove buttavano i miei occhi e lo ha capito meglio quanto involontariamente mi sono messo le mani in mezzo alle cosce perchè l'uccello mi era diventato così duro che mi dava un po di fastidio nelle mutande. Non sò come è successo ma armato di coraggio e faccia tosta mi sono alzato e mi sono seduto affianco a lei, le ho afferrato la testa tra le mie mani e gli ho infilato la mia lingua in gola, lei non ha fatto alcuna resistenza anzi, la sua lingua sembrava una anguilla, ha esplorata tutta la mia bocca. Ho fatto scivolare la mano sulle sue tette e ho incominciato a strizzargli i capezzoli che erano diventati duri, lei ha fatto altrttanto con me facendo cadere la sua mano in mezzo alle mie cosce, il mio cazzo era diventato un pezzo di marmo di Carrara. Ed è stato lì che mi ha confessato che era dal giorno prima che desiderava prendere tra le sue mani il mio uccello, che non aveva potuto fare a meno di rimanere piacevolmente sorpresa nel vedere che gran bel cazzone che avevo e che lo voleva tutto per se e che dovevo riempire tutti i suoi buchetti, cosa che non mi sona fatto pregare di fare. Ragazzi che fica, rasata al punto giusto, ho incominciato a leccarla ed era già bella che bagnata, mi sono aiutato con qualche dita della mano e sentivo lei che godeva come una porca. Poi mi ha fatto alzare davanti a lei e ha incominciato a succhiarmelo, dalle palle ha fatto scivolare la sua lingua fino alla cappela e in un attimo tutto in gola, su e giù come solo le grandi troie sanno fare. " Nel culo lo voglio, tutto " ha esclamato e si è girata, le ho afferrato i fianchi ho fatto scivolare il mio cazzo sulla sua fica bagnata e dopo averlo lubrificato ho avvicinato lentamente la cappella al buchetto del culo, dolcemente è scivolato dentro e poi via, ho randellato come una bestia. Sotto i colpi le sue tette ballavano meravigliosamente, lei gridava che era uno spettacolo e diceva " spingi dentro, spaccami il culo, anche le palle ci voglio ", le ho afferrato le tette e ho dato e ho dato.... Dopo mi ha fatto sedere sul divano ed è scivolata su di me, ha incominciato a cavalcare, io ho afferrato le sue grosse tette ed ho incominciato a succhiare i suoi stupendi capezzoli e da come gridava sentivo che la zietta stava per godere, la sua fichetta sbrodava di piacere e sotto i colpi del mio cazzo riuscivo a sentire i muscoli della fica che si contraevano, cosa che è successa da li a poco. Io ero pronto a schizzare e lei con il suo visino dolce e soddisfatto mi ha detto " in bocca, voglio la tua sborra, e dammi anche quella che hai conservato ieri " ! " Come non accontentare una gran troia come te " ho esclamato e di li a poco ho scaraventato nella sua bella bocca un fiume in piena e non l'ha chiusa finchè dal mio uccello non è caduta l'ultima goccia. Ogni tanto ci rincontriamo e sono scintille, posso mica io dare un dispiacere alla mia zietta preferita?

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