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Scritta da: autorepergioco (6)

E’ un sogno che ho fatto una delle scorse notti, una di quelle sere in cui ci si addormenta davanti al televisore, poi oltre la mezzanotte, ci si sveglia e ci si trascina nel letto, ma il sonno tarda a venire e la fantasia, offuscata dal dormiveglia, si lascia andare, liberata dalle inibizioni della luce……:

Mi chiedo quale assurdo progetto del destino mi abbia portato a mandare una mail ad una Tizia, trovata per caso tra le righe di un sito un po’ osé, ma comunque garbato, nel quale talvolta mi aggiro alla ricerca di ……boh! Non so! Mi ha colpito il Suo modo di essere, così franco e disinibito, che cozza con la mia educazione ma che mi intriga fino a rubare un po’ di tempo al mio cervello; mi ha colpito il suo modo di scrivere, così pulito e chiaro che in due righe ti porta al centro dello scritto, indice di persona colta e concludente, mi ha colpito la sua unicità, così unica da non essere vera……ma lasciamo spazio alla fantasia…
Arriva maggio: è il periodo dell’anno in cui prendo la mia prima vacanza da single insieme al mio amico Roberto, per passare i tre giorni del weekend lungo in quel di Montecarlo, all’insegna del Gran Premio di Formula Uno e di due serate al Casinò di Sanremo. In quei giorni (tranne una volta) ci è sempre mancata una donna, non la moglie, ma una donna che ci facesse “sognare”..
Ora provo a chiedere alla ragazza se vuol ricoprire quel ruolo Lei, stavolta, chissà…. La risposta non tarda: si può fare, a patto che a conoscenza avvenuta, ci sia il gradimento da parte di tutti, perché questo incontro rimanga comunque un piacere e niente altro…
L’appuntamento è a Genova, stazione Principe: ecco lì il treno, è lei e sta scendendo: è quasi come l’avevo immaginata, mi piace e spero che anche lei trovi del feeling in me: da come mi guarda e mi saluta potrei dire di si, possiamo partire per Sanremo. Durante il viaggio in macchina si parla del più e del meno, perché Roberto non sa nulla della nostra joint-venture. Arrivati in albergo saliamo nella stanza prenotata e che già conosco, un comodo letto affiancato da un grande specchio a tutta parete che sarà lo stimolo in più per regalarci coccole e lussuria. “Ti piace essere scopata e vederti mentre ti prendo e ti sbatto da dietro”? “Mi eccita come poche altre cose” … comincio a spogliarti e ti sdraio dolcemente sul letto, metto a nudo i tuoi seni con i capezzoli già turgidi e non posso fare a meno di accarezzarli e baciarli, mentre le mie mani cominciano a denudare lentamente il resto del tuo corpo, poi ti faccio girare, distesa sul letto a pancia sotto e, a cavalcioni del tuo fondo schiena, comincio a massaggiarti la nuca, il collo, le spalle e tutta la schiena, indugiando sui fianchi e nello spacco dove iniziano le natiche, sentendo il tuo respiro che comincia ad avere quel ritmo tipico di chi prova piacere… ti giro di nuovo ed ora le mie mani scivolano di nuovo sui tuoi seni, sulla pancia, tra i pochi peli del pube a sfiorarti le labbra per poi procedere all’interno delle tue cosce, per sentirle vibrare e rabbrividire di piacere….ora sei nelle mie mani, ed il gioco continua: ora prendo una iniziativa, ma se non vuoi dimmi di no, quando vuoi che mi fermo devi solo dire basta: prendo dei foulard che ho portato con me e comincio a legare la tua mano sinistra alla spalliera del letto, poi lego la destra, poi alzo la gamba sinistra e lego anche quella alla spalliera del letto non dici nulla, allora continuo, prendendo la tua gamba destra e legandola per ultima alla spalliera…. Ora sei lì davanti a me, con mani e braccia legate e le gambe spalancate mettendo in mostra la tua fica in tutta la sua bellezza…non posso fare a meno di toccarla dolcemente con le mani, penetrandola con due dita e apprezzarne le profondità scivolando in giù come fossi inghiottito tra i tuoi umori… il mio cazzo sta per scoppiare, ed allora facciamo godere un po’ anche lui, lo poggio sulle tue labbra bagnate ed aperte , pronte a farsi trafiggere, ma devi ancora avere pazienza perché voglio entrarti dentro a modo mio, conquistando la tua fica centimetro per centimetro, con una lentezza degna di un supplizio, per arrivarti però fino in fondo a toccare la testa dell’utero e sentirti dire:”Basta, non andare più in fondo”. E’ allora che comincio a chiavarti sbattendoti sempre più velocemente fino a farti toccare il culmine proprio nel momento in cui ti schizzo con una potenza che lo spruzzo di sperma nella tua fica ti fa quasi male. Ma il mio cazzo non ne vuole sapere di ammosciarsi e così continua a passeggiare nella tua fica allagata, ma ora proviamo un’atra posizione, ora ti monto al contrario, dando la mia schiena al tuo viso, e penetrando la tua sorca avendo a portata di mano anche il tuo culo, così comincio a strofinare il mio cazzo dentro la tua fica, e guardo il tuo culo stringersi ed allargarsi a seconda dei movimento che faccio dentro di te, non posso fare a meno di accarezzarlo, il tuo culo, così posso sentire che è morbido e sicuramente allenato ad ospitare cazzi ed anche tu lo confermi appena ti ficco il pollice intero:”dai Mario, inculami ti prego che godo come una troia, perché sono la tua troia nevvero?” “Certo puttana, ora ti faccio vedere come ti inculo, te lo apro per bene e ti faccio ricordare questo momento, e se vuoi chiamiamo pure Roberto, così te ne prendi due di cazzoni, nel culo e nella sorca, ti riempiamo per bene” “Dai, dai, chiama Roberto che ho voglia di farmi aprire dappertutto e di succhiare tanto cazzo e poi di bere tanta sborra” Non ci vuole molto, chiamo per telefono Roberto, gli spiego velocemente la situazione e in meno di un minuto è li, con il cazzo già pronto a farselo succhiare e mi dice”Ma forse non è il caso di liberarla? Non scappa vero? Me la voglio trombare finché non sono sfinito” Ti sciolgo le gambe e ti libero le mani, così puoi prendergli il cazzo e ficcartelo in bocca come ti piace di piu’, mentre io cerco il modo migliore per aprirti il culo, come promesso, ti penetro con molta facilità perché ormai ci sono umori dappertutto, tra umori tuoi, saliva, il mio sperma è tutto un lago e gli odori si sono fatti piuttosto penetranti….continuo ad incularti aritmicamente, mentre ti sento slappare il cazzo di Roberto che non tiene più di tanto e ti schizza proprio mentre ti eri tolta, colpendoti negli occhi e sul naso e costringendoti a riprenderlo subito in bocca per assaporare quel gusto strano di sborra dall’intenso profumo di fior di castagno, io continuo per poco, perché il tuo caldo ed avviluppante buchetto del culo ormai mi sta portando all’orgasmo, con un urlo di piacere che non facevo da tempo………..
Ora ci fermiamo un po’, ci sdraiamo sul lettone e ci scambiamo qualche tenera carezza: non può esserci solo sesso, un po’ di tenerezze completano qualunque rapporto, anche il più fisico che ci sia…poi una bella doccia, ci si veste carini, si va a cena e quindi al Casinò, e stasera? Si vedrà….secondo le voglie…..

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